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LA PROROGA ANNUNCIATA CON COMUNICATO STAMPA

23.06.2020

Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) con proprio comunicato stampa, ieri ha annunciato la proroga di 20 giorni della scadenza ormai prossima del 30 giugno per i cosiddetti “soggetti ISA”, ossia tutti coloro che esercitano attività di impresa e attività professionale e sono soggetti agli indicatori Sintetici di Affidabilità (I.S.A., appunto).

Continua quindi la pessima tradizione della proroga, annunciata con comunicato stampa, a pochi giorni dalla scadenza, con buona pace per gli aspetti organizzativi di chi ha l’onere di liquidare le imposte sui redditi.

E tale proroga si inserisce nel solco dell’incertezza del diritto, che è un vero problema per il nostro Paese.

L’incertezza paralizza  gli investimenti, mina alla base la fiducia nel sistema, crea frustrazione, ossia tutti elementi di cui si farebbe volentieri a meno.

Ora, non serviva il Piano Colao ma un minimo di buon senso per arrivare a disporre con ampio anticipo di una proroga anche più generosa di quella appena annunciata, almeno fino al 30 settembre, come hanno chiesto i rappresentanti nazionali dei commercialisti, in considerazione della grave situazione economica in cui versano molte aziende e studi professionali.

Un numero enorme di soggetti che quest’anno ha dovuto anche sopravvivere alle chiusure forzate delle proprie attività.

Una proroga adeguata sarebbe stata la misura di sostegno economico di più facile realizzo, dal momento che sarebbe bastato un Decreto Legge da emanare al massimo ad aprile e la sua conversione non avrebbe incontrato alcuna difficoltà dal momento che anche le opposizioni all’attuale Governo l’hanno caldeggiata.

Un’incertezza normativa evidenziata anche oggi nelle pagine de Il Sole 24 Ore in riferimento all’imminente partenza “al buio”, ossia senza alcuna istruzione operativa e in attesa della conversione in legge del decreto, per la detrazione del 110% e la cessione del relativo credito.

Infatti, l’articolo 119 del c.d. Decreto Rilancio al comma 12 prevede che “ I dati relativi all'opzione sono comunicati  esclusivamente  in via  telematica  secondo  quanto  disposto  con   provvedimento   del direttore  dell'Agenzia  delle  entrate,  che  definisce   anche   le modalità attuative del presente articolo, da adottare  entro  trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.”

Il decreto è entrato in vigore il giorno della sua pubblicazione ossia il 19 maggio scorso e la scadenza dei 30 giorni, ossia il 18 giugno, è trascorsa invano.

Stessa musica per l’articolo 122 del citato decreto in merito alla “cessione dei crediti di imposta” il cui comma 5 prevede che: “Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate  sono definite le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo, comprese quelle  relative  all'esercizio  dell'opzione,  da effettuarsi in via telematica.”

Chi li ha visti i provvedimenti attuativi ad oggi ?

In questa drammatica situazione economica per il Paese, le norme introdotte con provvedimento d’urgenza, qual è il Decreto Legge, più di un mese fa, non hanno ancora applicazione  pratica per mancanza dei provvedimenti sopra citati !

Al di là del motivo incomprensibile di questa lunga attesa, se non è incertezza delle norme questa, che cos’è ?

E quindi in questo clima di incertezza e di precarietà ci mancava la proroga annunciata con ampio ritardo, giusto per non farci mancare nulla.