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LASCIAR SCORRERE IL FLUSSO ...

E’ stato detto che il nostro è un Universo in continuo movimento e infatti la sua manifestazione più evidente è il flusso: flusso di energia, flusso di acqua, flusso di aria, flusso di persone, flusso di sangue, flusso di clorofilla, flusso del tempo, flusso di veicoli, flusso di denaro (o cash flow), tanto per fare esempi tra i più immediati.

Quindi, l’Universo funziona quando è in movimento, quando c’è un flusso e al contrario la staticità e i blocchi in genere sono contro natura, contro le regole universali.

Possiamo metterci contro queste regole ? Ha un senso ? Ci porta dei vantaggi ?

Probabilmente, la risposta esatta è un sonoro NO!

Voglio citare alcuni argomenti, apparentemente non collegati tra loro ma legati invece da un comune denominatore, al fine di illustrare quanto sto affermando.

Voler la perfezione e bloccare l’azione in attesa di trovare il momento perfetto

Per troppe volte mi sono bloccato sin dall’inizio o subito dopo per la volontà di trovare il momento perfetto per cominciare, mentre in realtà – quando è ora – occorre lasciar fluire la creatività e cominciare a “plasmare la creta” dandole una prima forma per poi aggiustare il tiro e curare i particolari.  Il flusso energetico non va bloccato perché altrimenti non si riesce nemmeno a dare il via alla prima forma. E io sono rimasto innumerevoli volte in attesa di attendere il momento perfetto, che ovviamente non arriva mai. Arriva il momento giusto nel momento in cui decidiamo che lo sia, nel momento cioè in cui ci mettiamo in azione e facciamo fluire l’energia.

Cash flow

Il flusso di denaro (o cash flow) è fondamentale nel funzionamento di aziende, famiglie ed organizzazioni in generale.

Le aziende non chiudono per mancanza di redditività ma per mancanza di liquidità. Il concetto di liquidità richiama un flusso di liquidi, che in sostanza è una metafora del flusso di denaro, denaro che ormai nel momento in cui scriviamo è quasi del tutto de-materializzato. Un elemento immateriale che è più vicino al concetto di energia che a quello di materia, almeno nell’accezione che comunemente è data loro.

Il denaro non può restare fermo, né chi lo gestisce, soprattutto in ambito aziendale, può permettersi di non farlo girare, ossia di farlo fluire con nuovi impieghi e con nuovi investimenti.

Anche in questo caso c’è la contrapposizione tra blocco e flusso.

Il blocco può essere fatale, mentre il flusso, in questo caso di denaro, è ciò che tiene in piedi aziende, famiglie ed organizzazioni.

Del resto, quando parliamo di retribuzioni non ci riferiamo normalmente e preferibilmente a un flusso continuo di denaro ?

Se bloccassimo il pagamento degli stipendi, sarebbe necessario illustrarne le conseguenze ?

Riporto un passaggio di quanto ho scritto nell’articolo “L’energia che sblocca”:[1] “Persino in ambito finanziario restare immobili e statici può portare progressivamente alla rovina: il denaro deve circolare velocemente per confluire in beni fruttiferi e moltiplicarsi e non deve rimanere statico, altrimenti viene eroso da tassazione e inflazione!”

Aspettando Forrester: il film che insegna come scrivere lasciando fluire liberamente le idee e la scrittura

Un film che ha come protagonista un giovane studente di 16 anni e un vecchio insegnante di lettere (interpretato da Sean Connery) mi ha insegnato quello che in lunghi anni di scuola non mi è stato mai, mai detto !

Infatti, il vecchio insegnante dice al ragazzo, appassionato di scrittura, di scrivere di getto i testi che gli vengono in mente senza badare alla sintassi, all’ortografia ed alla punteggiatura, per poter lasciare libera di fluire la creatività letteraria. Ovviamente dopo averlo fatto c’è tutto il tempo di aggiustare la mira.

Ho fatto mio questo consiglio e non me ne sono mai pentito, anzi mi sono più e più volte stupito di come mi risulta più facile scrivere rispetto al passato.

Lascio scorrere le idee sotto forma letteraria e i miei testi, una volta aggiustata la sintassi, l’ortografia e la punteggiatura, assumono una conformazione che prima non avevo mai visto.

Questo approccio mi ha fatto risparmiare moltissimo tempo migliorando nettamente il risultato.

Ezra Pound ed il suo libro “L’ABC del leggere”

Il libro suddetto del geniale poeta, economista sui generis e letterato, che ho letto nell’estate del 2015, mi ha dato ulteriori elementi che nella scrittura sono di importanza fondamentale ma che a scuola – chissà perché – non insegnano.

Musicalità, ritmo, forza espressiva: ma quando mai ce li hanno insegnati a scuola ?

Si insegna l’ortografia (e ci mancherebbe), la sintassi (ovviamente) e la punteggiatura (ma non in modo soddisfacente), ma nulla si dice e nulla si insegna a proposito di elementi che con l’espressione letteraria hanno una fondamentale importanza.

Elementi che hanno una stretta relazione con l’energia del testo o, se vogliamo, con il flusso energetico dello stesso.

Blocco contro flusso: anche nelle espressioni letterarie è una contrapposizione che fa la differenza, in questo ambito nella forza espressiva e nell’efficacia della comunicazione.

E’ necessario chiedersi se è preferibile un blocco energetico o un flusso energetico quando vogliamo o dobbiamo esprimerci con efficacia ?

 

Fabrizio Santi  c/o  Studio Santi & Associati © ottobre 2018 

[1] Cfr. http://www.studio-santi.it/blog/idee-in-liberta/l-energia-che-sblocca/