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INVESTIRE O NON INVESTIRE IN ORO ?

In un’intervista del 2012 con CNBC, Charlie Munger, socio di Warren Buffet, ha dichiarato: "Le persone civili non acquistano oro. Investono in attività produttive".

Anche lo stesso Warren Buffett, in netto contrasto con suo padre, Howard Buffett, autore di "Human Freedom Rests on Gold Redeemable Money" (“La libertà umana poggia su soldi riscattabili in oro”), ha un'opinione poco favorevole sull’oro.

Nella Lettera degli azionisti della Berkshire Hathaway del 2011, Warren Buffett scrive:

“Ciò che motiva la maggior parte degli acquirenti di oro è la loro convinzione che i ranghi della paura cresceranno ... Oltre a ciò, l'aumento dei prezzi ha generato di per sé un ulteriore entusiasmo per gli acquisti, attirando gli acquirenti che vedono l'ascesa convalidare una tesi di investimento. Gli investitori si uniscono a qualsiasi parte che crea la loro verità - per un po '."

Gary North, seguace dell’economista Ludwig von Mises, scrittore storico economico con all’attivo più di 50 libri e autore del libro “Cosa è il Denaro”, non sembra essere d’accordo con l’investitore più famoso del mondo e con il suo socio.

Una società che commercia oro in una sua recente newsletter ha riportato quanto segue.

>>Gary North nell’editoriale “Civilized People Should Buy Gold” afferma che: “Le persone civili dovrebbero comprare oro quando le persone incivili sono in carica. Dovrebbero comprarlo anche quando i popoli civili al potere adottano le politiche economiche delle persone incivili.”<<

Rispettiamo le opinioni altrui e consideriamo rispettabili entrambe le posizioni.

Siamo comunque dell’idea che in un portafoglio di investimenti debba esserci posto anche per il bene rifugio per eccellenza: parliamo di oro fisico e non “sintetico”, ossia rappresentato da ETF.

Siamo inoltre d’accordo con la posizione di alcuni investitori che considerano adeguata una percentuale tra il 5% ed il 10% del portafoglio complessivo.

 

Studio Santi & Associati © 11 Aprile 2020