CAPARRA CONFIRMATORIA INCAMERATA IN CASO DI INADEMPIMENTO DELLA CONTROPARTE E IMPOSTE SUL REDDITO

Contratto preliminare per la compravendita di un immobile ad uso abitativo stipulato tra due privati (persone fisiche), nel quale tra l'altro si prevede una caparra confirmatoria a garanzia dell'adempimento della controparte. In caso di adempimento, com’è prassi diffusa, la caparra si imputa in conto prezzo, a titolo di acconto. Nel caso in questione, una delle parti non adempie e quindi l’altra parte recede dal contratto ed incamera l'importo della caparra.
Si vuole esaminare il caso illustrato dal punto di vista dell’eventuale rilevanza per le imposte sul reddito.
Secondo alcune fonti la caparra ha una funzione risarcitoria e quindi non è rilevante ai fini delle imposte sul reddito, mentre secondo altre fonti tale importo costituirebbe un "reddito diverso" ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera l), del TUIR.
A questo punto, si chiede di rispondere alle seguenti domande:
- L’importo incamerato della caparra confirmatoria a titolo risarcitorio è rilevante ai fini delle imposte sul reddito?
- E se si trattasse di caparra penitenziale, in luogo della caparra confirmatoria, ci sarebbero differenze dal punto di vista della rilevanza ai fini delle imposte sul reddito?
La risposta è contenuta in un report pubblicato sul nostro sito e raggiungibile tramite il link https://www.studio-santi.it/media/440/37.pdf
Si chiede la cortesia di prendere visione del disclaimer in merito all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale, contenuto nell'ultima pagina del report e nel nostro sito https://www.studio-santi.it/disclaimer/ .
01.11.2025.

