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Lavori di recupero edilizio su fabbricato ad uso abitativo compresi in una SCIA e successivi lavori “fuori SCIA”: tetti di spesa per la detrazione fiscale

Lavori di recupero edilizio su fabbricato ad uso abitativo (abitazione principale) compresi e descritti in una SCIA presentata ai fini urbanistici: dopo la comunicazione di chiusura lavori, sono stati eseguiti interventi in edilizia libera (sistema di antintrusione e pannelli fotovoltaici) quindi non compresi nella citata SCIA. Con gli interventi compresi nella SCIA le spese hanno superato abbondantemente il tetto dei 96.000 euro per la relativa detrazione fiscale del 50%. I citati interventi successivi, che definiamo per semplicità di esposizione “fuori SCIA”, hanno la caratteristica di essere autoconclusivi e in edilizia libera. Si precisa che tutti gli interventi sopra descritti sono stati eseguiti nel 2024 e le cui spese sono state pagate nel 2024.

Si chiede di rispondere punto per punto alle seguenti domande:

  1. Per ciascuno degli interventi citati “fuori SCIA” (sistema di antintrusione e pannelli fotovoltaici) si considera un nuovo tetto di spesa di euro 96.000 per ciascuno ?
  2. L’esecuzione degli interventi “fuori SCIA” effettuata a breve distanza dalla comunicazione degli interventi descritti nella SCIA può prestare il fianco a controversie fiscali per via del fatto che non sono compresi nella SCIA stessa sebbene possano vivere di luce propria ?
  3. In caso di risposta affermativa alla domanda sub-2), come si può difendere il contribuente interessato ?

 

La risposta è contenuta nel report pubblicato nel nostro sito e raggiungibile attraverso il seguente link https://www.studio-santi.it/media/387/17.pdf

 

05.07.2025