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PRESTITI fino a 25.000 EURO: CHI LI HA VISTI ?

12.05.20

In data odierna ci è arrivato il primo segno di vita da parte del Fondo di Garanzia (F.D.G.) per un paio di richieste di finanziamenti fino ad euro 25.000 assistiti al 100% dal Fondo stesso.

La comunicazione giunta da PEC del F.D.G. all’email del richiedente è la seguente:

>>Si comunica che in data 12/05/2020 è stata acquisita una domanda di ammissione al Fondo Di Garanzia, nella quale Ella risulta come soggetto beneficiario e alla quale è stato assegnato il numero di posizione (…), da richiamare per ogni eventuale successiva comunicazione.
La domanda e le risultanze dell'istruttoria saranno sottoposte alle determinazioni del competente organo deliberante (Consiglio di gestione Fondo di Garanzia).<<

Premesso che la domanda è stata inoltrata alla banca il 17 aprile scorso, ossia nel primo giorno di attivazione del portale del F.D.G. che ha permesso il caricamento delle domande stesse, dal tenore letterale del messaggio suddetto dobbiamo dedurre, interpretando il burocratese, che c’è voluto quasi un mese solo per avere la ricevuta della presentazione della domanda !

Ora il gioco è in mano al Consiglio di gestione del F.D.G. che, in qualità di organo deliberante, con le sue “determinazioni” farà sapere se rilascerà o meno la garanzia.

Garanzia che verrà considerata dalla banca per l’erogazione del finanziamento per il quale poi ci vorrà un altro supplemento di tempo e di pazienza.

Ricapitoliamo:

  • il Decreto Liquidità è entrato in vigore in data 8  aprile
  • il portale del F.D.G. è stato aperto per le banche il 17 aprile
  • per il caso sopra descritto, la domanda è stata inviata alla banca il 17 aprile stesso
  • la banca ha dovuto inserire tutti i dati per un totale di 27 schermate (almeno mezz’ora di lavoro da alcune stime pubblicate sui media)
  • sempre per il caso suddetto, la comunicazione di ricezione della domanda del F.D.G. è arrivata il 12 maggio
  • ora si attendono le “determinazioni” del Consiglio di gestione del F.D.G. in qualità di organo deliberante

 

In pratica, dopo oltre un mese dall’entrata in vigore del Decreto Liquidità e dopo quasi un mese dalla presentazione della domanda, non si sa nemmeno quando si potrà conoscere l’esito della delibera.

Ma anche in caso di delibera a favore, chissà quando si riceveranno i soldi sul conto.

E nel frattempo i richiedenti, che hanno subito una chiusura forzata delle proprie attività e i cui costi fissi non si sono mai fermati (affitti, costo del personale, ecc.), contando di ricevere in tempi ragionevoli un minimo di liquidità, facendo affidamento alla garanzia statale del 100%, sono ancora a becco asciutto.

Il 16 aprile in un nostro articolo [1] abbiamo riportato quanto segue:

>> “I prestiti alle imprese fino 25mila euro saranno attivi da oggi [14 aprile 2020], con le prime erogazioni possibili già lunedì [20 aprile 2020]". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, a Porta a Porta, su Rai1.<<

Ma dopo quasi un mese da tali affermazioni siamo ancora alla ricevuta di presentazione della richiesta.

Poi non è sorprendente che le banche si siano “adirate” (è un eufemismo) sentendo il Ministro dell’Economia e delle Finanze del Governo della Repubblica pronunciare simili frasi e parlando per loro conto, dimostrando peraltro un insostenibile ottimismo.

Nell’edizione odierna de Il Sole 24 Ore si riporta che “le pratiche prese in carico dal fondo di garanzia per le Pmi, e che dunque hanno ottenuto la garanzia pubblica e probabilmente anche l’erogazione dei prestiti, a ieri avevano raggiunto quota 116.923.”

“Probabilmente” scrive l’autore dell’articolo, ma nella realtà nel momento in cui noi scriviamo, non abbiamo notizie ufficiali sulle erogazioni.

Noi che per vicinanza geografica ci confrontiamo spesso con la Svizzera, anche in questa difficile circostanza, abbiamo avuto notizie di fondi erogati in tempi molto brevi ad aziende elvetiche con prestiti a tasso zero garantiti dalla Banca Nazionale Svizzera, che qui da noi sembrano fantascienza.

Non sono più bravi di noi, ma semplicemente sanno che non ha senso uccidere la gallina dalle uova d’oro.

Mentre da noi la gallina è già spennata e bell’e pronta per l’arrosto.

 

[1] http://www.studio-santi.it/blog/macroeconomia/l-insostenibile-ottimismo-del-ministro-gualtieri/